Monthly Archives: gennaio 2012
Marsala, arrestato il “forcone” Gagliano “I suoi tir al servizio di Cosa nostra e Casalesi”
Per dovere di cronaca la nostra testata ha deciso di pubblicare integralmente l’articolo uscito pochi giorni fa sul quotidiano: “IL FATTO QUOTIDIANO”
Con l’azienda Afm, uno dei leader del movimento in Sicilia trasportava merci per grandi marchi come Amadori e Sammontana. Ma secondo l’accusa, era coinvolto nel monopolio mafioso-camorristico del mercato ortofrutticolo di Fondi. Imbarazzo tra gli altri leader della protesta
“Probabilmente – dice oggi Mariano Ferro, uno dei leader del movimento – le dichiarazioni di Lo Bello sulle infiltrazioni mafiose che intendevano metterci in guardia sono condivisibili. E comunque, è impossibile fare una schedatura di chi partecipa liberamente alle manifestazioni”. Eppure, è altrettanto difficile credere che i trasportatori siciliani – e non solo – davvero non conoscessero Gagliano e la sua Afm (Auto Frigo Marsala), i cui tir da anni attraversano in lungo e in largo l’Italia per conto di aziende del calibro di Amadori, Bartolini, Sammontana, Arena. Anche perché è da novembre che Gagliano è finito nell’occhio del ciclone. Da quando, cioè, il gip Pasqualina Paola Laviano aveva emesso per la prima volta l’ordinanza di custodia cautelare che ieri lo ha portato in carcere.
Allora, il Tribunale del Riesame annullò il provvedimento per vizi di forma: il giudice per le indagini preliminari si era limitato a copiare e incollare la richiesta presentata dalla Procura senza valutare gli elementi di prova. Stavolta le cose sono andate diversamente e Gagliano è finito in carcere insieme ad altri cinque con l’accusa di aver messo a disposizione il parco automezzi della sua azienda ai fratelli Sfraga (legati a Riina e Messina Denaro) in Sicilia, e a Costantino Pagano, prestanome degli Schiavone e titolare della ditta “La Paganese”, in Campania. Un accordo, questo, raccontato agli inquirenti dal collaboratore di giustizia Gianluca Costa, molto vicino a Pagano, che ha svelato ai pm tempi e modi dell’intesa che aveva portato mafia e camorra ad avere il monopolio del trasporto su gomma nel sud Italia e il controllo di buona parte del mercato ortofrutticolo italiano.
Ed è proprio dalla testimonianza di Costa che emerge il legame tra la criminalità organizzata e Afm: “I termini della collaborazione con la ditta siciliana – si legge nell’ordinanza – si spiegavano proprio in ragione dell’accordo camorristico mafioso intervenuto tra il clan campano e Cosa Nostra. Gli Sfraga, commerciando i loro prodotti su tutto il territorio nazionale e pertanto anche verso mercati non controllati dai casalesi, potevano utilizzare su quelle tratte e senza problemi il loro vettore. Quanto ai trasporti su gomma da e verso il mercato di Fondi, sottoposto all’egemonia monopolistico-camorrista della Paganese, era la stessa ampiezza del traffico siciliano su quella tratta a legittimare il ricorso alla Autofrigo oltre che alla ditta del Pagano e alle altre controllate”.
Ma l’arresto di Gagliano apre soprattutto inediti scenari investigativi: la sua presenza in strada al fianco dei Forconi potrebbe essere un ulteriore indizio a sostegno dell’ipotesi che mafia e camorra fossero d’accordo non solo sulla spartizione di tratte e mercati italiani, ma anche sui modi e sui tempi della protesta che nei giorni scorsi ha paralizzato il sud Italia. L’obiettivo? Controllare la protesta, guidarla e, poi, sedersi al tavolo delle trattative con il Governo e dettare nuove condizioni. Non certo direttamente, ma attraverso prestanomi con faccia e fedina pulite.
Naro, si stacca un pezzo di scalinata in vicolo Formica (VIDEO)
Risalgono a pochi minuti fa le immagini amatoriali girate da un cittadino di passaggio in vicolo Formica, in cui si vede l’acqua battente che fa sollevare dal suolo più di un gradino della scalinata presente sul posto, si tiene a comunicare che le abitazioni limitrofi sono disabitate. Subito il video è stato postato su facebook e tempestivamente inviato come segnalazione alla redazione di TeleTUA.
PER OGNI TIPO DI SEGNALAZIONE: redazione@teletua.com o 328 01 75 475
LINK AL VIDEO: https://www.facebook.com/photo.php?v=3111877484728¬if_t=video_reply
Mandorlo in fiore, dalle origini all’evolversi (di E.Piraneo)
La Sagra del Mandorlo in Fiore nasce nel 1934 a Naro, grazie al Conte Alfonso Gaetani, come festa cittadina con lo scopo di pubblicizzare alcuni prodotti tipici siciliani ed esaltare la primavera agrigentina, ricca di mandorli fioriti. Lo stesso Conte, nel 1937, affascinato dalla meraviglia dei mandorli in fiore attorno la Valle dei Templi, trasferì la Sagra ad Agrigento, dove prese il nome attuale. La prima edizione della Sagra si svolse, dunque, ad Agrigento il 14 Febbraio del 1937, ma dal 1941 al 1948 fu sospesa a causo dello scoppio della Seconda guerra mondiale e poi ancora nel 1966 a causa della frana che colpì Agrigento.Molto importante è l’inizio della Sagra che riguarda la cerimonia della Fiaccola dell’amicizia, consistente nell’accensione del tripode dell’amicizia davanti al tempio della Concordia al cospetto di tutti i rappresentanti dei vari gruppi in gara, alla quale segue una passeggiata, al tramonto, lungo la Valle dei Templi, circondata da mandorli fioriti. Momento di grande importanza è, sicuramente, la Domenica conclusiva, durante la quale, dopo una sfilata che attraversa le vie della città, una giuria internazionale assegna il Tempio D’oro al gruppo vincitore.Sono passanti 67 anni, dalla prima edizione della Sagra, che quest’anno sarà in programma del 3 al 12 Febbraio e che vedrà partecipare molti gruppi tra i quali: “Nart of Adsu” (Adigheyia), “Karusell” (Bielorussia), “Goce Delchev” (Bulgaria), gli sbandieratori e i musicisti di Vicari, “Toteva rapa nui” (Isola di Pasqua Cile), “Nrityanjali Academy New Deli” (India), La banda e le majorette “Lofan Mazsorett” (Ungheria), la fanfara dei Bersaglieri dell’Anb di Caltanissetta, “Dublin folk art” (Irlanda), “Mariachi” di Guadalajara (Messico), “Imaganes” (Perù), “Timusul” (Romania), “Lujo Davico” di Belgrado (Serbia), “Mabamba Rytmi” (Sierra Leone), “Erisioni” (Georgia), “Urpin” (Slovacchia) “Noudjoumeddiwane” (Algeria), la banda musicale di “Città di Paceco”, la compagnia di danza rinascimentale “Tres Lusores”, gli sbandieratori del Leone Rampante, e il corteo storico di Città di Noto con musici e sbandieratori e tutti i gruppi Folkloristici di Agrigento.
ERIKA PIRANEO
























