Naro, Morello sfratta TeleTUA: la risposta

benito morello

Oggi, conseguentemente alla ricezione della comunicazione del 26.06.2012 dell’Ufficio notifiche che ci è stata recapitata dal Messo comunale nella quale si invitava  a ritirare la nota di cui in oggetto, ci siamo recati all’ufficio preposto del Comune di Naro dove ci hanno notificato “l’invito a sgomberare immediatamente i locali di proprietà comunale di via Lucchesi” dove opera TeleTUA della quale lo scrivente è il Direttore.

Si premette che circa un mese fa il sindaco, dott. Giuseppe Morello, è venuto a fare un sopralluogo con un impiegato del Comune, sig. Alfonso Daunisi a visionare i locali perché, a suo modo di vedere, necessitavano per creare gli uffici, già esistenti, dei servizi sociali. Cosa alquanto improbabile per più motivi: 1) il Comune non ha soldi nemmeno per la carta igienica e si è visto con i Festeggiamenti di San Calogero con quale indigente squallore si sono svolti; 2) i locali non sono idonei a ospitare uffici e TeleTUA opera adattandosi al contesto che non è tra i migliori; 3) non sono locali sicuri e lo hanno dimostrato i vili attentati, di cui si è dato largo spazio informativo della vicenda, di cui è stata destinataria TeleTUA; 4) sono dei locali di un edificio antico  e sarebbe molto costoso adeguare la struttura per i diversamente abili.

Quindi, per quanto premesso, non sono tecnici o logistici i motivi dello sgombero ma bensì è una risposta al modo di operare della redazione che ha sempre informato i propri utenti, facendo il proprio dovere in sintonia con il codice deontologico dei giornalisti, soprattutto informando puntualmente circa i fatti che hanno visto protagonisti questi anni l’Amministrazione Comunale ed in particolare il modo di operare del sindaco che è divenuto tristemente famoso in tutta l’Italia perché “si occupa di politica e non di antimafia” e lo dimostra, altresì, il fatto che se il sottoscritto avesse adottato una linea giornalistica scorretta o avesse commesso qualche errore, il sindaco poteva tranquillamente esporre querela per falso, calunnia e diffamazione. Così non è stato, si è preferito il comportamento tipicamente vigliacco di chi ha il coltello dalla parte del manico e fa leva su una posizione di superiorità tecnica per cercare di sopprimere TeleTUA o meglio cercare di sopprimere la libertà di espressione di TeleTUA.

La storia insegna che in passato ci sono stati episodi di intolleranza di chi al potere ha cercato di sopprimere coloro che hanno informato le collettività, in particolare voglio citare l’episodio contenuto nel più noto romanzo dello scrittore abruzzese Ignazio Silone, Fontamara, (piccolo paesino dell’entroterra abruzzese) che è stata anche l’azione di denuncia contro il fascismo; infatti nel 1932, l’anno in cui si svolsero le vicende di Fontamara, attraverso l’episodio di Berardo (il principale protagonista del romanzo) l’autore ci presenta la realtà della censura e dei tentativi d’insurrezione attraverso la “stampa clandestinacolpevole di aprire gli occhi al popolo e Silone descrive anche l’aspetto violento di quell’epoca, ovvero la dura repressione contro i cittadini attuata con la pena capitale nei confronti  dei fontamaresi che fondarono il “Che fare?”, un giornale in cui scrivevano degli ingiusti soprusi subiti. La conclusione fu tragica in quanto il regime decise di punire tutti i fontamaresi mandando una squadra della milizia che fece strage di abitanti. Per fortuna però non tutti morirono, ma qualcuno (tra i quali Ignazio Silone) trovò la salvezza nella fuga verso la montagna.

Pertanto questa azione è da interpretare come un’azione di repressione di chiaro stampo e stile Fascista del nostro sindaco il quale anche se “non si interessa di antimafia” non potendo inviare milizie e squadre di camice nere, sicuramente mette in atto una politica di fatto fascista.

Concludo complimentantomi per la decisione presa e tanti auguri per la sua brillante “carriera politica” e sappia che “chiudendo i locali a TeleTUA, non chiude TeleTUA”.

Mediti, caro sindaco, mediti. La storia le darà la migliore risposta che di certo non è questa.

 

 

 

 

TeleTUA

P.S.

“Siamo quello che pensiamo. Tutto ciò che siamo nasce con i nostri pensieri. Noi creiamo il nostro mondo.”

Buddha

5 Responses to Naro, Morello sfratta TeleTUA: la risposta

  1. Salvatore agrigentino scrive:

    Premetto che apprezzo tutto quello che fate, ma qui il discorso è uno:
    Voi NON siete giornalisti, non siete professionisti, non siete pubblicisti, non siete iscritti all’albo. Quindi, TECNICAMENTE, siete abusivi. Non avete nessuna protezione sindacale, quindi state attenti ragazzi. E, a giudicare da come lavorate, avete ancora molto da imparare, ci sono molte imperfezioni, come è giusto che sia, data la vostra giovane età. Quindi, vi consiglio di essere meno esaltati e avere un pò di umiltà, che nella vita, che, al giorno d’oggi, non fa mai male. E mettervi a studiare seriamente se volete fare davvero questo lavoro.
    Comunque vi faccio i miei complimenti.

    Salvatore Torrisi

    • teletua scrive:

      Signor Torrisi, la ringrazio delle sue parole. TeleTUA non è composta solo da ragazzi.. teletua non è una testata bensì un blog free lance, diciamo anche quasi amatoriale. Lo studio è sicuramente alla base di tutto. Ma per capire chi non fa un buon lavoro ci vuole semplicemente intelligenza. Ancora GRAZIE.
      TeleTUA

  2. LAURA scrive:

    Amici di teletua sono profondamente indignata da questo fatto ma non sorpresa.
    In quanto cittadina narese sono abituata a sentire queste cose.
    Nessuno vuol sentir dire la verità sul proprio conto.
    Però non mollate la presa e continuate perchè come avete detto ora voi possono togliervi i locali ma non possono eliminare voi!

  3. salvatore di rosa scrive:

    Farsi sentire e’ la cosa più difficile in questo paese per questo non dovete mollare; il tempo vi darà ragione !!!

  4. Lillo Cremona scrive:

    La migliore forma di solidarietà a Teletua è quella di trovare dei nuovi locali,anche da privati a titolo gratuito,per permettere a Teletua di continuare il suo impegno.
    Chiedere alle opposizioni presenti in Consiglio Comunale un interrogazione sull’argomento
    perchè tutti sappiano come si sono svolti i fatti !

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