Editoriale del direttore: TeleTUA e lo sfratto!

editorialeterr

Non è facile staccare la spina a qualcosa che è nata dal cuore e che è stata fatta col cuore. Sfrattati da quattro mura.

Ci si affeziona alle persone come del resto ci si affeziona ai luoghi in cui hai passato gli attimi più belli. Ci si affeziona anche alle infiltrazioni, alla puzza di muffa di quel vecchio convento, all’interno del quale ci siamo sentiti protetti.

Siamo stati in tanti a varcare la soglia di quella porta. Tanti che ci hanno creduto, tanti che ci credono. Un’arrampicata su uno specchio bagnato è stata definita da altri la nostra impresa. Nessuno di noi reclama un diritto a rimanere, non abbiamo nessun diritto. Dateci almeno il diritto di ricordare, arrabbiarci, emozionarci e sorridere. Sono quattro mura che all’inizio ci incutevano paura, con quell’aria da casermoni adatti ai veterani di una religione che man mano sta quasi scomparendo. TeleTUA va via, anzi è già andata via. Abbiamo sbattuto la porta. Adesso ci sarà chi tra noi penserà di continuare a lottare e chi si arrenderà alzando le mani chiedendo magari scusa per essere stato se stesso. Va sempre così, è un ciclo continuo. C’è chi passa, sosta un po, lascia traccia e poi va via. C’è anche chi passa, sosta un po, lascia traccia e rimane. Una missione: lealtà, umiltà e semplicità! Abbiamo mantenuto i nostri principi.

Ringrazio personalmente chi ci ha espresso in ogni forma la propria solidarietà.. speriamo di tornare presto.


con affetto ma soprattutto umiltà: GABRIELE TERRANOVA

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>